circolo

Posted by Marco Pizzichemi On novembre - 23 - 2011 0 Comment

Il sesto punto delle nostre linee programmatiche rappresenta in qualche modo il senso a lungo termine della nostra visione di Città. Più che una serie di proposte precise, vogliamo esprimere in questo capitolo l’obiettivo che ci prefiggiamo di raggiungere per Cesano Maderno

“Riacquistare centralità e prestigio”

La Città di Cesano Maderno ha rappresentato per molto tempo, almeno fino alla fine degli anni ’90, il faro culturale ed economico della Brianza. Questo ruolo è andato perduto nel corso dell’ultimo decennio, per motivi legati sia alla congiuntura economica sfavorevole, sia ad alcune scelte amministrative non fortunate.
Le potenzialità per tornare ad essere il cuore della Brianza, però, sono ancora lì, scritte nel DNA della nostra Città. Si tratta di tornare a valorizzarle.
Inoltre, nuove opportunità di crescita si prospettano all’orizzonte: essere in grado di coglierle, evitando al contempo che si trasformino in minacce per la qualità della vita dei Cittadini, è la sfida più importante che le future Amministrazioni Comunali si troveranno ad affrontare.

L’obiettivo è ambizioso, e senza dubbio delinea un percorso a lungo termine, che non si può esaurire nell’arco di una legislatura. Molti fattori determinanti non sono legati o influenzati direttamente dall’azione di un’Amministrazione Comunale. Ciononostante, la Politica ha il compito di favorire al massimo delle proprie possibilità questo processo.

La sfida, dunque, è la seguente: riportare Cesano Maderno al centro della Brianza.

Un tale proponimento potrebbe, da solo, rappresentare lo slogan di una campagna elettorale. Ma sarebbe intellettualmente poco onesto promettere di realizzare qualcosa del genere con un semplice colpo di bacchetta magica. Prima, abbiamo bisogno di “rimettere in piedi” la macchina di Cesano Maderno, al momento ferma a causa delle varie problematiche che la affliggono. Per tornare a correre, insomma, la nostra Città deve in primo luogo rialzarsi e camminare: le idee che abbiamo cercato di elaborare fin qui (più quello che esporremo domani relativamente al Risparmio) rispondono tutte a questa esigenza.

Al tempo stesso però, durante questo lavoro che potremmo definire di “restauro della Città”, sarà importante avere ben presente la direzione che si intende prendere per il futuro a lungo termine della Città (ed è quello che abbiamo appena descritto) e quali sono le opportunità a cui dedicare particolare attenzione per realizzarlo. Mentre si curano le ferite di Cesano Maderno, infatti, bisognerà anche gettare le basi per gli ambiziosi progetti futuri. Ecco quindi il senso di questo post e di questo punto programmatico: mettere in chiaro quali ambiti valorizzare, quali opportunità monitorare con attenzione, qualora fossimo chiamati ad amministrare la Città, per raggiungere un tale obiettivo. A nostro avviso è necessario:

  • Sfruttare la collocazione di Cesano Maderno al crocevia tra la linea ferroviaria, in via di allestimento, che collegherà Malpensa ad Orio al Serio (direttrice Est-Ovest) e quella, già esistente, Milano-Asso (direttrice Nord-Sud), ponendo particolare attenzione alla pianificazione urbanistica dell’area adiacente alla futura Stazione di interscambio tra le due linee e dei servizi collegati
  • Riassegnare un ruolo all’autostrada Pedemontana, da ripensare nelle sue opportunità, ma al contempo riducendo la minacce e criticità. Il passaggio di questa autostrada sul nostro territorio può configurarsi infatti come uno sfregio alla nostra Città, qualora il progetto fosse realizzato nella forma attuale, ma può anche rappresentare un’opportunità di crescita nel caso in cui, invece, si ritorni alla soluzione in interrato
  • Pensare a nuovi utilizzi per il Palazzo Borromeo, recuperando l’identità ed il valore storico che risiede in esso, quale simbolo di appartenenza di ogni cesanese
  • Riscoprire e valorizzare l’orgoglio della tradizione produttiva ed artigiana cesanese (formazione professionale, incentivi alle forme produttive tradizionali ed a quelle innovative di supporto, riattivazione di forme di strada mercato/vetrina che integrino la realtà commerciale all’utenza, incubatori di impresa, ricerca e produzione)

Marco Pizzichemi

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