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Posted by Marco Pizzichemi On novembre - 22 - 2011 0 Comment

Siamo arrivati alla quinta risposta che SEL intende dare a Cesano Maderno.

“Perseguire la trasparenza e la legalità”

Vogliamo introdurre la tematica riportando parte di un articolo apparso pochi giorni fa su un quotidiano nazionale:

MILANO – Dagli arresti alla sentenza di primo grado in appena 14 mesi: quasi mille anni di carcere, inflitti dopo 32 ore di camera di consiglio dal giudice dell’ udienza preliminare Roberto Arnaldi a 110 imputati su 119, hanno chiuso ieri notte la prima metà processuale dell’operazione di ‘ndrangheta «Infinito», istruita dalla Procura di Milano con zero pentiti ma 1 milione e 494mila contatti intercettati in due anni su 572 utenze, 25mila ore di telefonate, 20mila ore di colloqui registrati in auto-casa-campagne-ristoranti-lavanderie, e 63mila ore di video. Compreso il filmato, «storico» non solo sul versante giudiziario, dei 22 partecipanti ripresi dai carabinieri il 31 ottobre 2009 mentre proprio dentro un centro sociale per anziani intitolato a Falcone e Borsellino nel Comune di Paderno Dugnano – e sotto l’ egida del boss incaricato di “commissariare” i clan lombardi dopo i tentativi “autonomisti” stroncati con l’assassinio di Carmelo Novella – eleggevano il temporaneo referente della ‘ndrangheta in Lombardia e il capo della “locale” di ‘ndrangheta a Milano.  “Mille anni alla ‘ndrangheta del Nord” – Ferrarella Luigi – Corriere della Sera (20 novembre 2011)

E’ sulle prime pagine di tutti i giornali nazionali, non si può fare finta di non vederlo: le infiltrazioni mafiose, le collusioni con la politica, gli affari sporchi di sangue e cemento, sono ormai all’ordine del giorno anche qui, a casa nostra.

Possono sembrare invocazioni o impegni retorici ma nelle parole Trasparenza e Legalità si racchiudono non solo le basi di un agire politico, ma un vero e proprio imperativo morale. Crediamo che solo attraverso la libera informazione, la diffusione dei saperi e delle conoscenze, la voglia di coinvolgere e partecipare si possa riuscire ad emancipare una società intorpidita. Una società che non vuole vedere né sentire perché la realtà fa più male della diceria.

Vogliamo quindi che il percorso di responsabilizzazione e di lotta riparta proprio dall’amministrazione comunale, dal livello di governo più vicino a noi, che tutti possiamo osservare e controllare. In questo processo, però, è fondamentale riconinvolgere i cittadini: dobbiamo tornare ad interessarci della “cosa pubblica” proprio al fine di svolgere il ruolo di sentinelle contro i pericoli di una infiltrazione criminale sempre dietro l’angolo.

In questo senso, la trasparenza della macchina amministrativa è indissolubilmente legata alla difesa della legalità. Il primo, indispensabile passo, deve essere compiuto da chi governa la Città. Ecco quindi cosa proponiamo per Cesano Maderno:

  • Trasmissione in diretta via internet (streaming) delle sedute del Consiglio Comunale
  • Trasformazione del sito web ufficiale del Comune: più semplice ed accessibile, sempre aggiornato con tutti i documenti facilmente reperibili (vedi ad esempio le convocazioni ed i verbali dei consigli comunali).
  • Allestimento di uno spazio internet, come ad esempio un Forum sul sito del Comune, per raccogliere segnalazioni e lamentele, che si configuri anche come punto d’incontro e discussione tra i cittadini
  • Costituzione del Consiglio Comunale dei ragazzi
  • Organizzazione frequente di Consigli Comunali aperti all’intervento dei cittadini su temi particolarmente rilevanti
  • Confronto dell’azione amministrativa comunale con le diverse Frazioni con cadenza almeno semestrale
  • Istituzione di una Commissione Comunale Antimafia permanente.
  • Controlli rigorosi di appalti e sub-appalti
  • Controlli rigorosi sull’attività edilizia

Marco Pizzichemi

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